Al fuoco dell’Eucaristia


Considerando la mia giornata vuota,
squallida, senza Gesù Eucaristia,
gli dico: “Mi hai tolto tutto”.
Rimarrei tutta la notte
Vagando per le vie, a disagio e senza riposo,
pur di riceverti la mattina dopo.
Rincasando la sera
e passando davanti alla tua casa,
so bene che la mattina dopo
non sarà facile uscire per riceverti.
Perciò rimarrei volentieri ad aspettare
che la porta della Chiesa si apra
Per poterti finalmente accogliere nella mia anima.

O divina Eucaristia,
Tu sei il mio desiderio,
il mio respiro, la mia vita.
Al di fuori di Te, non c’è alcun piacere
per me su questa terra.
Me l’hanno detto, ed è vero
che io verrei verso di Te persino
spinta a calci, o carica di catene.
Come esprimere quanto adoro
questo genere di sofferenza
che Tu, o Gesù, hai creato per me,
questa nuova strada
per la quale hai voluto farmi passare.
Adoro e benedico
la tua santissima volontà,
a cui mi unisco ad ogni istante,
per supplire alle mancanze di amore
che Tu soffri
nei cuori freddi e indifferenti.
Ma in primo luogo desidero offrirla
per riparare i miei peccati,
per rimediare alla mia stessa indennità.

Vorrei che Tu, Ostia santa,
restassi nel mio cuore
come dentro un ostensorio.
La mia anima vibra
per il desiderio di prenderti
e di possederti per sempre, per sempre.

O mia divina Eucaristia,
battito forte del mio cuore,
passione dolcissima
e attrazione di tutta la mia vita,
potessi esprimere la tua lode!
Potessi dire ciò che è sgorgato nel mio cuore
grazie a Te, in certi momenti,
ciò che mi hai donato e ciò che io
ti ho dato. Purtroppo, non riesco:
soltanto Tu lo sai.
Tu solo potresti riflettere
ciò che è nascosto nella mia vita
come in uno specchio misterioso.
Allora, o Gesù, quali colori,
quale fuoco e quale storia
si vedrebbero!
Anche se desidero vivere nascosta,
il mio cuore, ebbro del tuo amore,
più di una volta vorrebbe aprirsi
e raccontare il tuo dono,
Amore nel divino Sacramento!

O Signore, Tu ci rendi forti e felici.
Con Te, siamo capaci di tutto.
Tante volte l’ho ripetuto
nell’esaltazione dell’Amore eucaristico:
“Dimmi cosa vuoi, Signore,
poiché io posso tutto!”
Posso tutto per la forza che il tuo Corpo adorabile
mi infonde.
Sei Tu la mia speranza,
la mia santità. Cosa devo temere?
Se ho sperato in Te,
non sarò confusa.
Ti amerò mio Bene,
dentro il Sacramento,
con un amore ricco
di amorose speranze.

Gesù mio, quanto ti amo!
Nel mio cuore è chiuso
Un amore immenso per Te,
o Amore fatto Sacramento.
Il mio cuore si strugge
di tenerezza per Te.
Misura quanto vuoi, Signore,
questo amore. Misura!
Quando avrai tanto, ma tanto misurato,
quando ti sembrerà di aver finito, là dovrai ricominciare.
E così tante volte, sempre!
Con amore infinito, perdonami, io Ti amo!

Gesù mio, come lasciarti?
Tu sei là, nella divina Eucaristia,
per noi, per me! Anche inutile, senza provare niente,
mi basta essere dove Tu sei,
e che Tu mi veda.

Ti benedico, mio Signore e mio Dio,
per aver creato,
nella tua straordinaria carità,
un modo così tenero per donarti a me
e lasciarti possedere interamente.
Tu ed io restiamo come fusi insieme.
Solo allora la mia anima è felice,
e così mi è possibile vivere.

Volgendo lo sguardo alla bellezza,
alla grandezza e a tutto lo splendore
della terra, e guardando di nuovo il Tabernacolo,
io sento ed esclamo che tutto è vuoto
e che non esiste tesoro più grande
di quello che io possiedo e che è là.
Nessuno possiede più di me,
e non esiste altro tesoro.
Allora sono ricca e felice!
Il tesoro di Dio
che le grandi basiliche custodiscono
nei loro Tabernacoli preziosissimi
non è più grande
di quello che racchiude
la più semplice Chiesa,
nel Tabernacolo più modesto.
Ma il Cielo stesso non possiede di più.
Quel tesoro così unico è qui,
è mio, è Dio. Veramente così,
veramente: mio Dio e mio tutto!

O Gesù, cosa ti restituiremo
per un dono così immenso?
Hai fatto bene a rimanere in noi:
cosa faremo senza di Te?
Soltanto per Te il deserto della vita
ha trovato un’oasi ricca di delizie.
O Gesù Eucaristia,
mi hai creato per Te
ed io vivo per Te.
Misericordia eterna,
ti ringrazio per il favore inestimabile,
che continui a farmi,
di non perdere confidenza con Te
fino a perdere il rispetto che ti devo
e a trasformare in abitudine
gli atti della mia devozione.
Se Tu dei vicino,
sento di più il bisogno
di abbassarmi al tuo cospetto.
Se ti ho ricevuto ieri,
sento il bisogno oggi,
nel fare comunione, di toccare
con più evidenza il mio nulla,
e di ammirare la tua generosità
e la tua bontà.

Così, di fronte a Te,
vorrei rendere il mio essere
umile come la cenere,
quasi come la polvere.
Non posso abituarmi mai
ai tuoi doni: grazie, Gesù.

Tutti dovrebbero sperimentare,
o Gesù, quel che nasce
dalle comunioni molto intense,
quel che sai e puoi donare Tu
quando scendi nei nostri cuori.
Se gli occhi si chiudono nell’amore
per guardare solo Te,
se ogni senso dorme
e ogni pensiero si arrende,
ti sentiremo Gesù, senza dubbio.
Tu che passasti sulla terra
facendo del bene,
non passerai come un estraneo,
senza donare misericordie,
nella terra delle nostre anime.

O Gesù, come vorrei farmi capire,
come vorrei essere apostolo
della santa comunione,
come vorrei che tutti
ne facessero la prova!
Perdonami, o Gesù, se sbaglio,
ma se sapessi che le anime
non hanno altro tempo
da disporre per Te, nella preghiera,
che soltanto mezz’ora
o dieci minuti al giorno,
quella mezz’ora
o quei dieci minuti
non li impiegherei altro
che per la santa comunione.
Gesù Eucaristia,
nella mia vita Tu sei stato l’amore
ed anche il martirio: ricordati
che nei miei immensi sacrifici,
nelle mie sofferenze,
nelle mie pene e lacrime,
ho voluto diffondere
l’amore per Te,
la conoscenza e la santa follia
per la santa comunione per Te,
prigioniero e abbandonato.
Ricordati che ho voluto seminare Te.
Venga il tuo Regno Eucaristico.

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